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Pensieri all’attacco

Paradossi uzbeki

Pubblicato da Francesca su 17 Luglio 2008

La notizia non può passare inosservata: il Kuruvchi Tachkent, squadra della capitale dell’Uzbekistan, ha offerto a Samuel Eto’o, attaccante africano del Barcellona, un contratto da 40 milioni di euro. Niente legami pluriennali, niente opzioni. L’investimento sarebbe per una sola stagione. Cose mai viste, neanche in NBA. E per Eto’o un reddito annuo pari a circa centoseimila volte quello dell’uzbeko medio. Stando alle cifre fornite dalle Nazioni Unite, infatti, la Repubblica ex sovietica è uno dei paesi meno sviluppati al mondo. I suoi abitanti guadagnano mediamente 50 dollari al mese.

2 Risposte a “Paradossi uzbeki”

  1. brainiac73 detto

    Urka. Facendo due conti, in un paese altamente sviluppato come il nostro, un top player guadagna solo 630 volte di più dell’italiano medio.

    Meno male.

  2. clacli detto

    Questi sono i misteri veri e propri di tutte le nazioni: non hanno mai soldi, ma per le cose “importanti” li trovano.
    Incredibile!!!!!!! ci si dovrebbe veramente vergognare anche solo di pensare in paesi poveri o ricchi che siano di investire tanto in settori come questi quando la gente muore di fame.
    D’altra parte succede anche da noi? le persone nn arrivano a fine mese ma il calcio continua a pagare i giocatori a peso d’oro.
    MISTERO

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